Palmanova is the most famous fortress city in Italy. Its star-shaped plan with 9 points is recognizable anywhere, and because of this peculiarity and its history, the city is a national monument since 1960.
Fortress city, star city, a war machine ... impregnable city built by the best military engineers of the Republic of Venice.

La città fortezza di Palmanova fu costruita dai veneziani ed è nata il 7 ottobre 1953. La città stellata, altro appellativo dato a Palmanova, ha infatto una precisa data di nascit, voluta dai rappresentanti della Repubblica di Venezia per ricordare due eventi importanti nella storia della repubblica: il primo, di carattere religioso, era la ricorrenza di Santa Giustina patrona della nuova città, il secondo, di carattere civile, era l'anniversario della vittoria di Lepanto sui Turchi il 7 ottobre 1571.
Agli inizi del 1500 la situazione dei confini in questo territorio era "a macchia di leopardo", poichè dei possedimenti della Repubblica di Venezia erano incastonati in territori austriaci. Per rafforzare le difese sul territorio friulano, Venezia decide di costruire ex-novo una fortezza al centro della pianura con lo scopo di fermare le continue scorrerie dei turchi, ma anche arginare le mire espansionistiche degli austriaci, così vicini ai loro territori. Nacque così la città di Palmanova, concepita e costruita dai veneti come macchina da guerra: infatti il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo. Alla realizzazione del progetto partecipò un’equipe di ingegneri, trattatisti ed esperti architetti militari dell’Ufficio Fortificazioni di Venezia. Un team di esperti mai visto prima. L'unico modo per accedere alla città era attraverso una delle tre porte, visibili ancora oggi, dopo aver attraversato due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini.
Palma, abbreviazione di Palmanova, rimane per più di duecento anni sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia (1593-1797), fino a quando il generale Bonaparte la conquista. Dopo il trattato di Campoformido, la fortezza entra nell'orbita dell'impero austriaco (1798-1805), per essere poi riconquistata per un breve periodo dai francesi. Durante la loro dominazione fu costruita la terza cerchia di fortificazione. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo e durante il loro dominio, fino al 1866, fu costruito il Teatro Sociale, destinato a diventare fucina di valori risorgimentali.
Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d'Italia. Durante la Prima guerra mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull’Isonzo; dopo Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata. Nella Seconda guerra mondiale l’Arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi dalla decisione di radere al suolo la fortezza. Con Decreto del Presidente della Repubblica nel 1960 Palmanova fu proclamata “Monumento Nazionale” per poi venire inserita, a seguito di conquista, nel Regno d'Italia.
Ancora oggi l'accesso alla Città di Palmanova è possibile attraverso le tre Porte Monumentali, gli unici edifici visibili dall'esterno della Fortezza che conservano ancora in parte le caratteristiche architettoniche originarie. Per la sua struttura e la composizione delle 3 cerchie murarie di difesa, la città offre la possibilità ai visitatori di vedere concretamente lo sviluppo delle fortificazioni nel corso dei secoli.
Una volta entrati nella città fortezza, Piazza Grande si apre davanti a voi. Uno spazio perfettamente esagonale nel centro del quale si erge un basamento in pietra d'Istria, dal quale s'innalza l'alto stendardo, da tempo immemorabile testimone delle vicende storiche della fortezza e simbolo della fortezza stessa, comunemente chiamato Mario dai Palmarini. Sulla piazza si affacciano tutti i più importanti palazzi cittadini, compreso il Duomo di Palmanova, il miglior esempio di architettura veneziana.
Tra i musei, ricordiamo il Civico Museo Storico, un punto importante per informazioni non solo sulla città fortezza, ma anche per manifestazioni e possibili itinerari nei dintorni e in regione. Il museo è un importante punto di partenza per avere una visione generale della complessa struttura urbana e del sistema fortificatorio della fortezza, dove le raccolte sono esposte in ordine cronologico dall’anno di fondazione alla prima Guerra Mondiale, allo scopo di creare un racconto storico che riassuma i quattro periodi della storia di Palmanova: veneziano, napoleonico, austriaco, italiano.
Contiene inoltre un'interessante collezione di armi antiche in deposito conservativo provenienti da Castel Sant'Angelo di Roma.
Annoverare tutti i luoghi interessanti di Palmanova è un'impresa ardua, poichè tutta la città è un monumento: ogni casa, ogni strada, le porte di ingresso. Tutto è storico e racconta la vita della città. Partendo da Porta Udine, dove si può ancora vedere nella sua naturale sede la grande ruota che serviva al sollevamento del ponte levatoio, si gira a destra alla prima trasversale e s´imbocca la Strada delle Milizie.
Questa correva circolarmente a ridosso delle mura e permetteva copertura e rapido movimento delle truppe e dei materiali. Sulla strada si affacciano i Quartieri Militari ed edifici per uso dell´artiglieria posizionata sulle fortificazioni.
Nell´itinerario s´incontrano la Polveriera e la Caserma Difensiva Napoleonica, il Laboratorio delle Polveri, il Quartiere San'Andrea che ospitava la cavalleria e oggi, dopo un attento restauro, è occupato da abitazioni civili, il Quartiere San Zuane per la fanteria e la Polveriera Veneta, il più antico edificio della città.
Potete raggiungere Palmanova sia in auto che in autobus.
Last Second -10%
Last Second -10%
Last Second -10%